Lady Spread si sveglia in Europa, ma in Italia si rischiano guai seri

Che cosa accadrebbe in Italia se il Partito democratico non vincesse le elezioni né alla Camera né al Senato?”, si chiedeva domenica Repubblica, trovando conforto, ieri, nel balzo dello spread, salito a 285 punti “sull’incognita elettorale”, con piazza Affari di nuovo trascinata al ribasso (meno 4,5) dai titoli bancari. A supporto dell’equazione tra instabilità politica ed economica, i siti italiani citavano il Wall Street Journal, che riportava le polemiche di giornata, con le promesse del Cav. “descritte dagli oppositori come propaganda, cosa che potrebbe mettere sotto pressione i titoli di stato”.
15 AGO 20
Immagine di Lady Spread si sveglia in Europa, ma in Italia si rischiano guai seri
Che cosa accadrebbe in Italia se il Partito democratico non vincesse le elezioni né alla Camera né al Senato?”, si chiedeva domenica Repubblica, trovando conforto, ieri, nel balzo dello spread, salito a 285 punti “sull’incognita elettorale”, con piazza Affari di nuovo trascinata al ribasso (meno 4,5) dai titoli bancari. A supporto dell’equazione tra instabilità politica ed economica, i siti italiani citavano il Wall Street Journal, che riportava le polemiche di giornata, con le promesse del Cav. “descritte dagli oppositori come propaganda, cosa che potrebbe mettere sotto pressione i titoli di stato”. Il Wsj, a onore del vero, accennava anche al caso Mps come a un fattore critico. Attribuire solo alle proposte fiscali di Berlusconi l’aumento dello spread si scontra con l’evidenza dei fatti: tutti i differenziali europei hanno subito ieri rialzi anche peggiori dell’Italia, (6 per cento): la Spagna ha lasciato sul campo 24 punti e il 7 per cento, l’Irlanda 30, perfino Francia e Austria subiscono rincari tra sei e sette punti percentuali.
E’ più credibile che il clima di incertezza politica pesi sull’intera Europa, dove non si riesce a stringere l’accordo sul budget, la Gran Bretagna accentua i segnali di abbandono e la Germania entra ormai in campagna elettorale. Al che va aggiunta la grave situazione della Spagna, dove l’opposizione ha chiesto ieri le dimissioni del premier Mariano Rajoy per lo scandalo dei fondi neri, i disoccupati raggiungono i cinque milioni e la fragilità del sistema resta elevata. Questo per dare il giusto ai fatti.
Ma non si può sottovalutare che una campagna elettorale che finisca per girare attorno alle promesse irrealistiche di Berlusconi, e a controproposte allarmistiche, o agli scandali e alle debolezze del sistema bancario usati come arma contundente non può fare altro che creare allarme. E questo, in un’Europa che non riesce a trovare il proprio equilibrio, può creare danni seri all’Italia. Vanificando un anno di fatiche.